Ricordi la celebre frase di Steve Jobs “stay hungry, stay foolish”?

Mi spiace deluderti, ma non è una frase sua.

Lui ha avuto il merito di renderla celebre, pronunciandola durante il suo discorso ai neo-laureati di Stanford nel 2005.
Ma proprio in quell’occasione Steve Jobs dichiarava di aver letto la frase nella rivista The Whole Earth Catalog, creata da Stewart Brand nel 1968.

Da tempo mi frulla per la testa un interrogativo: “La miriade di citazioni che ogni giorno leggiamo su internet e sui social media, sono vere ed attendibili? Come riconoscere le fonti veritiere?”

Un aiuto ce lo fornisce Wikipedia in questa pagina e il sito Aforismario ha raccolto in ordine alfabetico una serie di citazioni erroneamente attribuite o inventate di sana pianta, suggerendo di verificare che vi sia alla fonte uno studioso o un’istituzione in grado di dimostrarne l’attendibilità.

Fermo restando che se una frase ci piace la possiamo fare nostra, ritengo che nei casi in cui non vi sia certezza nell’attribuirla ad un autore, si possa aggirare l’ostacolo mettendo fra parentesi (citazione attribuita a…).

Trovo che sarebbe decisamente imbarazzante, postare una citazione comunemente attribuita a Shakespeare e leggervi sotto, un commento del tipo: “in verità, questa frase si trova nel “Ritratto di Dorian Gray” di Oscar Wilde”.

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